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Visualizzazione dei post con l'etichetta • la "tua" via dello yoga

Perché fare yoga? La voce di un grande maestro Swami Vishnudevananda

A ggiornamento corsi yoga 2014-15 Ho trovato un bella risposta alla domanda "Perché fare Yoga?" nella prefazione scritta da  Swami Vishnudevananda  ne " Il nuovo libro dello yoga Centro Yoga Sivananda Guida graduale e completa per la salute del corpo e della mente". La trascrivo e la riporto a voi integralmente nella sezione in cui riportiamo le molteplici "vie dello yoga": "Oggi, più che in ogni altra epoca nella storia dell'umanità, il modo di vivere sottopone le persone a stress e tensioni che sono difficilmente controllabili. In molti fanno uso di tranquillanti, di sonniferi, di alcol e di altre sostanze nel vano tentativo di combattere l'ansia. Nel 1957, su consiglio del maestro Swami Sivananda, arrivai in America. Egli mi disse:"Vai e risveglia la loro coscienza nella memoria, e riportali sul cammino dello yoga".  Lo yoga, la più antica scienza della vita, è in grado di insegnarvi a controllare lo stress non solo...

La mia via dello yoga

Fabio racconta la sua personale via dello yoga: Vorrei poter dire di essere un praticante di lungo corso, abituato alle posizioni più ardite. Mi piacerebbe saper coltivare la pace che riscalda l'anima, avere le gambe secche di Ghandi e roteare sul coccige mentre incrocio le rotule dietro il collo. Ma molto probabilmente non conoscerò mai il saggio distacco del Mahatma e forse non arriverò mai a toccare le punte dei miei piedi senza piegare le ginocchia. Sono un trentenne dal lontano passato di oscuro calciatore, i miei menischi oggi ballano la coucaracia e ho una naturale predisposizione a ricercare il sublime dell'esistere in un cosciotto di agnello più che nella meditazione interiore. Eppure anch'io, tra mille incertezze e qualche esitazione, ho imboccato la mia personale via dello yoga. Stimolato dall'aria fresca, dal profumo dell'erba appena tagliata e da un timido sole di primavera, anche la mia proverbiale pigrizia si è arresa, una domenica mattina sul prat...

Perché fare yoga? Racconta la "tua" via dello yoga.

Su questo blog, oltre alle informazioni di servizio relative ai corsi, abbiamo iniziato a riportare piccoli interventi che raccolgono opinioni e punti di vista sulla personale esperienza che ciascuno di noi ha con lo yoga, sul perché e per come abbiamo intraprendere questa "via".  Alcuni di questi interventi sono stati raccolti nella sezione  la "tua" via dello yoga .  Ci farebbe molto piacere poter arricchire di altre esperienze questa sezione.  Racconta la "tua" via dello yoga è aperto a  tutti  coloro che praticano yoga, nei corsi dell'Associazione   A.P.A.M. SHIRO SAIGO  e non solo, a chi lo pratica da molto tempo e vuole raccontare un lungo cammino, a chi ha provato anche una sola lezione. Incoraggio tutti i compagni di corso, ma anche coloro che capitano su questo blog per caso, a collaborare a questo "raccolta2, con suggerimenti, invio di link o di belle citazioni. Scrivete a   laviadelloyoga @ gmail.com

La mia via dello yoga

di Gianni Da Re Lombardi yogasutra.it venerdì 26 ottobre 2007 10:13 Ho scoperto lo yoga da bambino, attraverso un fumetto di avventure, credo Buck Danny o un suo epigono pubblicato sul Corriere dei Ragazzi negli anni settanta. In un episodio c'era un pilota indiano che praticava yoga e meditazione. Mi ricordo una vignetta in cui questo pilota praticava sirsasana con le gambe in padmasana (allora non sapevo che si chiamassero così). A diciassette anni comprai un manuale di Indra Devi, "Yoga in sei settimane", pubblicato da Rizzoli e, pian piano, imparai le posizioni principali: sarvangasana, halasana, la fondamentale e poco diffusa simhasana (la posizione del leone, che in genere è poco praticata nelle lezioni di gruppo perché poco "estetica") e molte altre. Con un altro libro, che ho perduto e di chi non ricordo neppure il titolo, imparai le tecniche di rilassamento basate sul training autogeno, che deriva in buona parte dalle tradizionali tecniche di rilassamen...

La "tua" via dello yoga:

Continua la pubblicazione di alcune esperienze di personali su LA "MIA" VIA DELLO YOGA: Viki, 41 anni e mille domande tra cui....Yoga perchè? Le risposte chiare si aggiravano tra: curiosità per una disciplina affascinante e diversa dalle altre attività fisiche - temuto arrivo dei fatidici 40 (lo so, forse è scontato cercare nuove vie a quel "giro di boa") voglia di riprendere confidenza con il mio corpo in un periodo di abbandono (in tutti i sensi) dopo aver sempre praticato sport (atletica, ginnastica acrobatica e basket) a livello agonistico e aver studiato un pò danza. bisogno di fermarsi a riflettere, di ritrovare concentrazione. E poi le risposte "nascoste", quelle che arrivano dopo un pò di pratica: cercare di capire più a fondo se stessi, il rapporto con gli altri, se si sta andando nella direzione che abbiamo scelto... Risposte che sono arrivate, altre che stanno arrivando, altre ancora che hanno generato nuove domande... Yoga è per me una continua...

Racconta la "tua" via dello yoga

Inizia, come annunciato, la pubblicazione di alcune esperienze di personali su LA "MIA" VIA DELLO YOGA: Ho iniziato a fare yoga nel marzo 2001. Dopo una relazione finita mi sono decisa a dedicarmi a quello che da tanto avevo in mente, ma per il quale non avevo mai avuto tempo: lo yoga. Non che ne sapessi molto, anzi, non ne sapevo niente. Ero attratta, un po' come tanti, da questo "sapore" d'oriente e dal fatto che mi era stato detto faceva bene - "una sorta di ginnastica morbida per tirare i muscoli". All'epoca nuotavo, correvo, facevo sport più per dovere che per spirito sportivo, il necessario per mantenersi in forma e come ogni cosa che si fa contro voglia lo facevo male, contratta, tirata. Soffrivo di male al collo, anche a causa delle posture sbagliate e ogni tanto mi si "incantava" qualche nervo sulla spalla o su una coscia. Sono arrivata a Paola Cappelli, grazie ad una amica che praticava con lei. La mia paura di "se...