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Siva il dio che la danza crea e distrugge


Alla lezione di del Maestro Maurizio Fabris abbiamo iniziato a praticare la Tandava, la danza di Shiva. Riporto qui la stessa illustrazione del maestro sulle posizioni della danza e il mantra.

Om Shiva Shankara
Hare Hare Ganga,
Om Namah Shivaya
Om Shivah Nama Om



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Tandava - la danza di Shiva

Riporto qui alcune informazioni su Shiva scovate in rete: Clicca qui per scaricare il mantra cantato , qui trovate altri mantra e relative spiegazioni, ancora qui il prezioso forum di yoga.it dove ho trovato tutte queste informazioni. Inoltre vi allego tutta una serie di info più o meno correlate trovate in rete. da apnu.net Il Tandava è una antica danza inventata settemila anni fa da Shiva, il grande yogi tuttora ricordato ed onorato in India. Tandava deriva dalla parola "tandu" che significa saltare. E' una vigorosa danza praticata esclusivamente dagli uomini poiché biologicamente inadatta per le donne. Essa migliora gli aspetti psico-spirituali, dove sottili temi spirituali si intersecano ai vigorosi impulsi della vitalità. La danza crea coraggio, forza di volontà, impavidità. Essa è uno dei migliori esercizi per il cervello ed inoltre acuisce la memoria. Quando le ginocchia superano il Manipura cakra (ombelico) di parlerà di Brahma Tandava , quando sor

Yama e Niyama

YAMA E NIYAMA: IL COMPORTAMENTO VERSO SE STESSI E GLI ALTRI Cosa consiglia lo yoga riguardo all’interazione con gli altri e al comportamento verso noi stessi? Nello yoga, i comportamenti verso gli altri e l’ambiente si chiamano yama e quelli verso noi stessi si chiamano niyama. Gli yama e i niyama riguardano il comportamento sociale e il nostro modo di vita, il modo in cui interagiamo con gli altri e con l’ambiente, il modo con cui affrontiamo i problemi. Tutto ciò fa parte dello yoga, ma non può venire “praticato” volontariamente, Ciò che possiamo praticare sono gli āsana e il prānāyāma, che ci rendono consapevoli del punto in cui siamo, delle posizioni che difendiamo e del modo in cui guardiamo le cose. Riconoscere gli errori è il primo passo verso la chiarezza. Poi possiamo iniziare a introdurre cambiamenti graduali nel modo in cui manifestiamo il nostro rispetto per la natura e in cui ci rapportiamo agli amici. Nessuno può cambiare in un giorno, ma lo yoga ci